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La voce dei cittadini - Rifiuti
Scritto da Luciano Pellegrini   
Martedì 18 Gennaio 2011 09:37

luciano-pellegriniL’amministrazione di Chieti seguita a proporre incontri con i cittadini per fornire notizie sulla raccolta differenziata porta a porta.

Mi piace specificare che il porta a porta per prima cosa è differenziata.

Un primo incontro si era svolto ai primi del mese di Gennaio presso un bar del centro di Chieti, ma solo pochissime persone riuscirono ad entrare. Il 16 gennaio l’incontro si è svolto presso il Supercinema alle ore 18.30. La sala era affollata con Molte persone e tante le domande. Il sindaco ha dovuto fare da paciere verso persone che più che porre domande volevano provocare. Più di una persona ha cercato di parlare di altro… problemi del loro quartiere.

Si sta partendo con molti dubbi, giusti, da parte dei cittadini.

Confermo che il tutto funzionerà solo con il nostro impegno.

Le immondizie devono essere rigorosamente separate, penso come facciamo ora. Però invece di andare a depositarle nei cassonetti in qualsiasi ora, pur vigendo un regolamento che obbliga il cittadino a svuotare solo in una fascia oraria, ora dobbiamo tenerci in casa questi “secchi” e svuotarli in un secchio grande ad una determinata ora e giorno.

Le domande più insistenti sono state sui rifiuti dei cibi, contenitore marrone, che specialmente d’estate possono procurare odori non graditi. Però dovremmo essere forniti di sacchetti che evitano questi odori.

Questo rifiuto organico, nella filiera delle raccolte differenziate spinte con il porta a porta, è importante. Gli impianti di compostaggio per recuperare il materiale organico producono un  compost di qualità per l’agricoltura. Il problema è dove depositare i bidoni grandi, se in strada o dentro l’androne del condominio.

Meglio l’androne dove c’è più sicurezza su atti vandalici, ma certamente non può risponderne l’amministratore se qualche condomino non si comporta bene. Il consiglio sarebbe quello di dare sacchetti nominativi anche se il costo è superiore. E Nemmeno i condomini possono diventare dei detective per scoprire lo stupido.

Si può dare la chiave di ingresso all'androne del condominio alla ditta Mantini che provvederà anche al lavaggio dei bidoni in special modo di quello marrone dell’umido. Ma la raccolta s'ha da fare.

La raccolta domiciliare certamente comporta un cambiamento di abitudini ed un maggior numero di addetti, richiede quindi una adeguata informazione, la collaborazione di tutti ed un aumento degli occupati.

Ma diffondere una coscienza ecologica nella vita quotidiana, iniziando dai bambini, dagli asili, significa assicurare un futuro migliore a noi e ai nostri figli, significa non affogare nei rifiuti, (vedi Napoli).

Nel nostro pianeta ormai super inquinato e con le materie prime quasi esaurite se non provvediamo “a darci una calmata” e:

  • Ridurre gli sprechi e i rifiuti
  • consumo critico e consapevole
  • accettare nuovi stili di vita
  • riciclo
  • salute e alimentazione
  • autoproduzione
  • energie alternative
  • risparmio energetico
  • città e cultura ecologiche
  • bioedilizia
  • permacultura,
  • ecosistemi e ambiente,

saranno temi che quotidianamente bisognerà  approfondire.

E’ obbligatorio fare un’informazione quotidiana su ciò che accade nel nostro pianeta e su come provare a cambiare il nostro piccolo mondo.

I problemi individuali sono, però, tanti.

L’anziano con l'amico che gli scarica l’immondizia per esempio la mattina, ora gli orari sono diversi, anche la notte, chi porta a queste persone i bidoni da casa all'androne o fuori e in più giorni?

I condomini senza androne- con passerella ecc. dovranno trovare una soluzione diversa forse in una isola ecologica…

Ecco che era meglio sorvegliare un più piccolo territorio e risolvere le eccezioni.

In conclusione le immondizie dovranno essere rigorosamente separate e raccolte nel:

1.   bidone bianco la carta,

2.   in quello giallo la plastica, il vetro e l’alluminio,

3.   in quello marrone l’organico,

4. in quello grigio il rifiuto secco non riciclabile ovvero tutti i materiali non pericolosi, di piccole dimensioni, non rientranti tra quelli recuperabili

e messe in strada solo in occasione del passaggio degli addetti della Mantini.

Quindi non ci resta che collaborare!

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Luciano Pellegrini

 
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