| Suggerimenti per una città più pulita |
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| La voce dei cittadini - Rifiuti | |||
| Scritto da Giustino Zulli | |||
| Venerdì 11 Febbraio 2011 23:18 | |||
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Quando il mai adeguatamente rimpianto Enrico Berlinguer, più di 30 anni fa, propose il tema dell’austerità per uscire dalla grave crisi economica di quegli anni provocata dall’innalzamento dei prezzi del petrolio, molti lo irrisero, lo accusarono di proporre una vita francescana e, nei teorici di quella “Milano da bere” (che oggi ci hanno portato al bunga-bumga e alla dazione di molto denaro per essere allietati da giovanissime e disinvolte ragazze, anche minorenni, disposte a tutto pur di fare soldi in fretta e di apparire in qualche programma di quella TV spazzatura che tanti guasti ha già provocato alle giovani generazioni), trovò i più accaniti nemici. Oggi, alcune marche di prodotti di un certo largo consumo, pubblicizzano il fatto che le loro nuove confezioni faranno risparmiare tonnellate di carta e cartone e molte altre stanno drasticamente riducendo la plastica e la carta per le loro confezioni. E’ giusto così. Dobbiamo cambiare stili di vita, rispettare di più l’ambiente che ci è stato consegnato in prestito dal pianeta in cui viviamo e che dobbiamo preservare per le generazioni successive, stare più attenti all’uso che facciamo degli imballaggi ancora ingombranti, seguire con scrupolo e convinta adesione le indicazioni che ci vengono date da chi si occupa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani per avere una città più pulita, vivibile e a misura d’uomo che non riguarda questa o quella amministrazione ma tutta la comunità. Ma questo principio deve valere per tutti, non per una sola parte in causa. Nel centro storico di Chieti alta, sono state fatte diverse riunioni nel corso delle quali sono emerse anche delle difficoltà che, si spera, col tempo, saranno superate.. Gli amministratori, a partire dal Sindaco e dall’assessore all’ambiente, sostengono che le cose vanno a gonfie vele. Io penso, invece, che ci vorrà ancora del tempo per raggiungere i risultati che tutti auspichiamo. Abbandonare le vecchie abitudini sarà faticoso per tutti. Ma, almeno a mio avviso, non c’è alternativa. Questo dato però vale per tutti: per gli utenti, gli amministratori e la società che si è aggiudicata l’appalto per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Senza polemiche perché siamo agli inizi di un percorso che richiederà tempi medio-lunghi per affinarsi, voglio segnalare che, per una settimana, in Via Carlo De Tocco, nel rione Civitella, un bidoncino di raccolta della carta è stato lasciato completamente riempito di carte e cartone. L’aver collocato un bidoncino nei pressi di un forno-pizzeria, molto frequentato da giovani e ragazze, è un fatto positivo. Lo sarebbe ancora di più se la raccolta di carta e cartone avvenisse a scadenze più ravvicinate perché, se si passa una volta a settimana, non va bene. Invito, pertanto, chi di dovere, a far rimuovere più spesso il bidoncino perché la pulizia della città è anche questo. E poi, insisto in proposte già avanzate e non considerate: per evitare di camminare su tappeti di cicche, tra l’altro antiestetiche, non sarebbe opportuno sistemare lungo le strade di maggior traffico pedonale e segnatamente lungo il Corso Marrucino, dei bidoni cilindrici con sabbia? In molte città italiane ed europee già viene fatto con ottimi risultati. Non si potrebbe, una volta tanto, imitare qualcosa di buono?
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Dagli inizi del mese di gennaio di quest’anno, a Chieti alta e segnatamente nel perimetro del centro storico, è partita la raccolta differenziata che rappresenta, per le società opulente, un fatto di civiltà che richiede anche qualche ritorno ad una concezione meno consumistica, più austera, negli stili di vita di ciascuno di noi.





