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Rifiuti
Scritto da Roberto Di Monte - chietiscalo.it   
Venerdì 29 Giugno 2007 00:00
I timori della vigilia non erano infondati, ciò che si è verificato ieri nel corso della prima assemblea cittadina contro il piano regionale sui rifiuti, organizzata da La Base in collaborazione con due associazioni dello Scalo, “Il Casone” e “Nuova Scalo Sud”, è la normale evoluzione dell’esasperazione alla quale sono stati costretti i residenti della Contrada Casoni in tanti anni di convivenza con la discarica. L’assemblea è iniziata nel migliore dei modi, sala stracolma di gente, erano presenti oltre che tanti cittadini desiderosi di conoscere a fondo l’argomento, anche personalità che avrebbero potuto e dovuto dare risposte, come l’Assessore all’ecologia d.ssa Sciocchetti con il dirigente dello stesso settore, ing. La Rovere, persone con la competenza per dare oggi delle risposte; erano presenti anche Mauro Febbo, Mario Colantonio, di AN e Paolo Sablone dell’UDC, persone che fanno parte dell’attuale legislatura (Colantonio e Sablone) e di quelle precedenti (Febbo) le quali avrebbero potuto e dovuto dare delle risposte sul loro operato negli anni precedenti. L’introduzione del prof.Quiriconi, nella veste di moderatore, impeccabile per semplicità e chiarezza nell’esposizione dell’argomento, nonché l’intervento di Silvio Di Primio sono stati importantissimi perché hanno aperto la strada a quesiti, dubbi ed opinioni che hanno reso certamente più ricco il dibattito. Hanno incentrato i loro interventi su quantitativi di rifiuto che transiteranno a Chieti se il piano regionale dovesse essere approvato, sull’opportunità di incrementare la raccolta differenziata, unico modo per scongiurare l’incenerimento dei rifiuti e sul pericolo per la salute dei cittadini derivante dalle emissioni degli inceneritori. Da considerarsi fuori luogo l’intervento di un cittadino che ha sferrato un inopportuno attacco diretto contro l’amministrazione Ricci, colpevole di non aver preso posizione sull’argomento e di aver disatteso il proprio programma elettorale. Questo attacco frontale ha di certo contribuito a riscaldare gli animi, già esasperati da oltre 20 anni convivenza con le problematiche legate alla discarica. Cosa dire poi dell’intervento dell’assessore Sciocchetti e del dirigente La Rovere, insufficienti nella loro breve esposizione, mancanti della necessaria chiarezza ma soprattutto delle dovute risposte che i cittadini si aspettavano. Una dura contestazione si è levata da parte di diversi cittadini nei confronti dei due rappresentanti dell’amministrazione che non hanno potuto così terminare la loro seppur non condividibile spiegazione. L’intervento più appassionato e più inadeguato è stato comunque quello di uno dei rappresentanti dell’associazione Il Casone, il quale ha continuato l’attacco frontale nei confronti dell’ass.Sciocchetti e della Giunta Ricci, come se fossero loro gli unici responsabili di 20 anni di cattiva gestione della discarica. Nulla è stato detto e nessuna domanda è stata rivolta a coloro che erano al governo della città precedentemente, i rappresentanti di AN e dell’UDC,  e questo mi fa pensare ad un gioco politico precostituito. Capisco che la Giunta Ricci non abbia dato alla città il segno di cambiamento che i cittadini chiedevano, ma arrivare ad addossare a loro tutte le colpe mi è sembrato eccessivo. Comunque in conclusione dell’assemblea, gli interventi di Colantonio e di Febbo, magistralmente confezionati, hanno strappato applausi a scena aperta, contestazioni (giuste sicuramente) al piano regionale ed alla gestione dei rifiuti messa in atto dall’amministrazione comunale, ma di certo inopportuni poiché hanno cercato di politicizzare un evento che avrebbe dovuto rimanere imparziale. Il 2 Luglio ci sarà una nuova assemblea, questa volta proprio al “Casone” a Brecciarola di Chieti, alle ore 20, dove si cercherà di capire qualcosa in più, conviene a tutti noi essere presenti, indipendentemente dalle proprie convinzioni politiche, e questa volta con gli animi un po’ più tranquilli. Gli inceneritori  o termovalorizzatori che dir si voglia, sono fonte di numerose patologie fra cui il cancro ed il cancro non fa distinzione di fede politica, religiosa o altro……….
 
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