| Fine settimana sulla neve |
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| Varie | |||
| Scritto da Luciano Pellegrini | |||
| Lunedì 21 Febbraio 2011 20:13 | |||
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Io ed alcuni amici, sabato 19 febbraio abbiamo scelto di fare una notturna sulla Piana del Voltigno a Villa Celiera, perché rischiarati dalla luna piena. Alle ore 19 partiamo dal bivio Voltignolo Voltigno con una leggera nebbia. Messi i miei sci da escursionismo ed illuminato dalla lampada frontale, inizio a sciare, preceduto dal battipista e con un manto nevoso immacolato e perfetto. Un non so di oppressione ma anche di godimento ti assale se pur illuminato dalla torcia. Se alzi gli occhi al cielo, ormai limpido, noti le stelle e ti sembrano più grandi, più vicine, più luminose. Si distingue la costellazione del Grande Carro con la Stella Polare. Ma tante e tante altre costellazioni, basta riconoscerle…! Un leggero bagliore ad est ti avverte che la luna sta per sorgere. Che impressione questo disco enorme che esce dal mare! Ancora poco tempo, si alza ed a questo punto spegni la torcia. Il manto nevoso è fosforescente, vedi magnificamente tutto, godi del silenzio, il freddo lo sopporti e in lontananza le luci dei paesi… Le cime delle montagne anch’esse illuminate e fosforescenti sprigionano un altro fascino. La piana del Voltigno sembra meno esteso. Il catino illuminato rappresenta una scenario che nessun professionista può progettare. Il rumore ritmico dello sci con la neve granulosa e le discese seppur non lunghe ti danno una gioia profonda. Aspetto il ricongiungimento del gruppo, più lento perché la maggior parte ha fatto il giro con le ciaspole, le foto di gruppo, l’amicizia e si torna indietro con il riflesso della luna sempre più abbagliante. Rapido cambio delle scarpe arrivati alla macchina, il freddo si fa sentire, e riparto per Chieti. Gli organizzatori hanno fatto il tutto per rendere accogliente e sicura questa notturna. Probabilmente, dovranno pensare per l’anno prossimo ad offrire un bicchiere di vin brulè che sarebbe gradito da tutti, ANCHE DAGLI ASTEMI. Anche una tazza di cioccolata calda si inserirebbe bene nel contesto del freddo e della notte. Se poi si vuole cercare una ghiottoneria, cosa dire di un pentolone sulla legna ardente ,con tubetti rigati e fagioli? Sono cosciente che per fare queste cose ci vogliono soldi e persone… Potremmo pagare una quota di mercato ed avere questi contentini! Domenica, lo zaino era già pronto in quanto l’ho depositato verso la mezzanotte, con altri amici del CAI, ma con le racchette da neve, vado a Pescocostanzo, per me il più bel paese dell’Abruzzo ad interim con Santo Stefano di Sessanio. La meta è la cima del monte Pizzalto. Raggiunto il luogo di partenza, verso i 1500 metri,c’è neve. Puoi proseguire con gli sci, con le ciaspole o anche con scarpe adatte. Il tempo è sereno, la salita all'’ultimo tratto diventa ripida. Si intravvedono la forma dei brutti ripetitori e finalmente in vetta. Spettacolo da girarti e rigirarti 360 volte. Puoi toccare La Maiella- il Morrone- Il Porrara. Ad Ovest c’è la catena del Gran Sasso, al completo…di tutte le cime. A sud le Montagne del parco ed a valle decine di paesi. Vorresti restare in questo posto più a lungo, ma il vento, il freddo, un po' di stanchezza e la fame ti fanno decidere di tornare indietro. Metti le ciaspole e… via in discesa…! Arrivi in un posto riparato, apri lo zaino ed ecco il sospirato panino… Il mio con la marmellata di zucca rigidamente fatta da me! Assaggi vari di panini e dolci degli altri amici, si riparte e si arriva in macchina. Si torna a casa! Faticoso? Direi abbastanza, ma quando le cose non sono imposte e le scegli tu non, c’è sofferenza! La cosa che mi ha fatto riflettere sabato notte tornando dal Voltigno a casa, è stato nel constatare decine e decine di vetture, quindi centinaia di persone parcheggiate ai vari ristoranti, lungo la strada. Da Villa Celiera a Chieti, non ne ho trovato uno senza vetture.
Ho pensato agli italiani, tantissimi, che si lamentano di non potere arrivare alla terza settimana per i pochi soldi che hanno. Perbacco! E queste centinaia di persone hanno un ALTO reddito?
Luciano Pellegrini
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Ognuno organizza il fine settimana nel modo più opportuno. Riposo- cinema- tv- passatempi- lettura-shopping- musica… Chi, sceglie invece un modo più affaticante.



