| Sui costi e sul pagamento dell'esercito, in relazione alle dichiarazioni del sindaco U. Di Primio |
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| Politica e repliche politiche | |||
| Scritto da Luigi Febo | |||
| Martedì 07 Febbraio 2012 19:58 | |||
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Delle due l’una: o il Sindaco non sa che gli Ufficiali dell'Esercito Italiano non possono essere pagati da privati o da denaro privato per l'esercizio delle loro funzioni pubbliche (come per i servizi resi recentemente a Chieti per l' intervento richiesto dall'Amministrazione Comunale) o il Sindaco mente sapendo di mentire. Nel primo caso ignora le norme giuridiche in materia, nel secondo caso pur di riscuotere un successo mediatico, mente ai suoi concittadini. Al centro dei pensieri del Sindaco Umberto Di Primio sembra esserci solo la propaganda e il culto di se stesso che toglie spazio al ragionamento per il bene comune e al rispetto degli altri. Il Sindaco prima di chiamare l’esercito avrebbe dovuto pensare ai lavoratori di Teate Servizi oppure a quelli iscritti nelle liste di disoccupazione - o mobilita, oppure ai tanti giovani. Nelle foto: i militari nel "set" allestito per la trasmissione "porta a porta"
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Con un comunicato stampa il Sindaco Di Primio, stamattina ha affermato che l’intervento dei militari del 123° reggimento di Chieti non ha costo per l’amministrazione e che «..per quanto attiene il pagamento dello straordinario di Ufficiali e Sotto Ufficiali del 123º Reggimento in servizio in questi giorni sul territorio cittadino, ad esso provvederà di tasca propria l’Avvocato Umberto Di Primio».






Commenti
Ma si rende conto della fesseria che ha detto? Nell'emergenza si metteva a chiamare i vari lavoratori o ex lavoratori? Magari facendo pure un bel bando a cui rispondere entro 15 giorni?? Ma per favore!!!
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