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L'appalto per la costruzione del nuovo ospedale San Salvatore di L'Aquila assegnato alla ditta IMPREGILO. PDF Stampa E-mail
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Politica e repliche politiche
Scritto da Mattia La Rovere   
Martedì 15 Marzo 2011 16:41

mattia_la_rovereQual'è il vero motivo motivo del post? L'appalto per la costruzione del nuovo ospedale San Salvatore di L'Aquila assegnato alla ditta IMPREGILO.

A coloro di voi che non sono avvezzi alla libera informazione su internet forse questo nome non dirà niente di che, bé sappiate che è una delle aziende private che ha contribuito alla costruzione dell' ospedale San Salvatore di L'Aquila.

Eh si, è anche la medesima azienda che nel 2000, facendo parte del gruppo FIBE (sigla ottenuta dai nomi delle imprese Fisia, Impregilo, Babcock e Evo) si aggiudicò l' appalto statale per l'intero ciclo di raccolta e smaltimento industriale dei rifiuti della regione Campania.

Uno dei principali motivi per cui l'appalto fu vinto dal Gruppo Impregilo, riguardò i ridotti tempi di realizzazione degli impianti di incenerimento. Per costruire l'inceneritore di Acerra furono contrattualizzati 300 giorni. A inizio 2008 ( dopo 8 anni … circa 3000 giorni) i lavori relativi all'inceneritore non erano ancora conclusi e sia la città di Napoli che la regione Campania si trovavano in piena crisi dei rifiuti, anche grazie all'inerzia e alla complicità dei propri enti amministrativi. Di conseguenza Fibe e Fisia Campania (tutti facenti parte del gruppo Impregilo) è stata interdetta per un anno dai rapporti con la pubblica amministrazione alle attività di smaltimento,trattamento e recupero energetico dei rifiuti. Cui ,in seguito sempre allo scandalo rifiuti, sono stati sequestrati 750 milioni di euro(di cui 104 milioni solo per il termovalorizzatore di Acerra).

Nel maggio 2008 vengono arrestate 25 persone, fra cui l'amministratore delegato di Fibe S.p.A. Massimo Malvagna, con l'ipotesi di varie accuse connesse al traffico dei rifiuti.

L'azienda che ha costruito l'autostrada Salerno-Reggio Calabria ora sequestrata dagli inquirenti che hanno dovuto mettere il limite degli 80 km/h dato che i pilastri contengono una quantità di calcestruzzo inferiore a quella prevista dalla legge. La stessa che ha vinto gli appalti per la costruzione dello stretto sul ponte di Messina, il quale secondo il Presidente Impregilo Massimo Ponzellini (non vi dice niente questo nome?...presidente della banca BPM ) sarà terminato entro il 2016!

L'azienda che è riuscita a fare costare la TAV 30 milioni euro in più che nel resto d'Europa.

Il gruppo cui il governo vuole affidare la costruzione delle future centrali nucleari!

Un'azienda specializzata nelle costruzione di ospedali: ha realizzato quelli di Lecco, Modena, Carreggi, Versilia, Destra Secchia,Cerignola, Menaggio e Milano.

Che sta monopolizzando oltre a quella autostradale anche la rete ferroviaria, realizzando i tratti Novara-Milano, Bologna-Firenze.

Ma veniamo al nocciolo della questione . Dopo questo ottimo “curriculum”, “giustamente”, la ditta Impregilo vince l'appalto per la ricostruzione del San Salvatore di L'Aquila.

Il San Salvatore, progettato nel 1967 dall'architetto Marcello Vittorini, è stato costruito a blocchi a partire dal 1972 da diverse imprese con una serie di appalti e subappalti, per una spesa di 12 miliardi di lire per 1100 posti letto. Nel 1992, i poliambulatori iniziarono la loro attività ma l'edificio rimase parzialmente incompiuto, con travi a vista e pilastri abbandonati. L'ultima tranche di lavori fu eseguita per piccoli lotti (il laboratorio d'analisi, la farmacia, poi nel 1998 le sale operatorie) fino all'inaugurazione finale del 1999, con una spesa finale di circa 200 miliardi di lire stanziati in 20 anni da Cassa del Mezzogiorno, Regione Abruzzo, Ministero dei Lavori Pubblici, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della ricerca per 350 posti letto.

L'ultima impresa di costruzioni che fu coinvolta nel progetto di ricostruzione dell'Ospedale fu la Cogefar, confluita in Impregilo. Subito dopo le polemiche sul crollo del nosocomio, l'Impregilo, tramite il suo ufficio stampa ha dichiarato che "l'ospedale ha iniziato la costruzione nel 1972, mentre noi abbiamo vinto una gara nel 1991, quando l'intera struttura era già stata tirata su. Il nostro compito, con diversi stralci durato fino al 2002, è stato quello di realizzare gli impianti sussidiari: pavimenti, bagni, impianti elettrici e meccanici, sistemato gli arredi, gli equipaggiamenti medicali, le opere di finitura e costruito ex novo due strutture, una scuola per infermieri e un asilo nido, opere di cintura. Ma non ho idea di chi abbia precedentemente realizzato la struttura." La precedente affermazione dell'ufficio stampa dell'Impregilo, però, è in conflitto con le notizie che la stessa Impregilo inserisce sul suo sito web ufficiale, in cui afferma, per due volte, d'essere il costruttore dell'ospedale de L'Aquila.
Già, quell’ospedale: quello crollato in più punti, inagibile, pericolante dopo la scossa terribile delle 3 e 32 del 6 scorso, nel capoluogo abruzzese. Quello dal quale hanno evacuato tutti i pazienti e tutto il personale medico. Quello nel quale dei bimbi sono morti sotto le macerie del padiglione di Pediatria.
La ditta Impregilo è dappertutto: Grandi opere e grandi strutture di servizio. Alta velocità. Autostrade. Stazioni ferroviarie da “ammodernare”. Basi militari statunitensi sul territorio italiano. Casinò a partecipazione pubblica. Centri fieristici. E grandi ospedali. E dappertutto si dimostra maestra in un’arte che, nello specifico nazionale, è propria delle imprese del comparto delle costruzioni – almeno quelle ricorrenti nell’aggiudicazione dei pubblici appalti – la dilazione smisurata dei tempi di esecuzione dei progetti, la corrispondente levitazione dei costi, dunque dei proventi. Un'azienda che sembra riuscire a vincere facilmente tutti gli appalti e che stipula contratti quantomeno stravaganti con gli enti pubblici: basti pensare che per lo smaltimento dei rifiuti in Campania veniva pagata in base a quanti rifiuti raccoglieva non al risultato ottenuto. Credo sia il caso di sottolineare questo aspetto: come è possibile che in un paese dove i lavori pubblici vengono affidati dietro appalto un gruppo riesca a vincerne cosi tanti?

Santi in paradiso.

 

Mattia La Rovere direzione regionale di Partito “Giustizia Sociale – Di Paolo” con delega alle politiche giovanili.

 
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