| Carbone (Fli) Il 123° reggimento deve rimanere a Chieti intervengano i parlamentari |
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| I problemi della città | |||
| Scritto da Alessandro Carbone | |||
| Sabato 03 Marzo 2012 01:30 | |||
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E' necessario difendere il 123° reggimento Fanteria di Chieti non per un'operazione di sterile retorica politica, ma per la doverosa difesa di una realtà che dà lustro e prestigio alla città teatina, insieme alla certezza di numerosi posti di lavoro e a tutta l'economia di indotto che ruota attorno alla caserma. Diventa a questo punto davvero necessario attivare tutti i canali parlamentari al fine di scongiurare il trasferimento da Chieti e dall'Abruzzo del reggimento. Diventerebbe l'ennesimo colpo, questa volta mortale, assestato ad un territorio già interessato da pesanti stravolgimenti e amputazioni in tutti i settori economici, produttivi e sociali . I cittadini sono stanchi della politica dei tagli che vanno di pari passo con l'aumento delle tasse. Invece di chiudere il 123° reggimento, si tagli il superfluo, si pensi ad un reale piano di alienazione e si eliminino tutti gli enti inutili e costosi che non fanno altro che gravare sulle casse delle istituzioni. Noi di Futuro e Libertà presenteremo un ordine del giorno in consiglio chiedendo l'intervento di tutte le forze parlamentari per far si che si scongiuri la chiusura del 123° reggimento Fanteria di Chieti.
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Chiusura 123° Reggimento, Carbone chiede l'intervento del Parlamento



