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LA GESTIONE DEI RIFIUTI - LA RACCOLTA
DIFFERENZIATA
Come già detto nel paragrafo relativo alla discarica, il problema dei
rifiuti non può essere risolto definitivamente se non con l’impegno di
noi cittadini che con il nostro operato potremo contribuire a diminuire
il quantitativo dei rifiuti in discarica. In effetti in discarica
finisce tutto ciò che noi cittadini riteniamo inutile, sia esso
materiale organico che materiale inorganico, tutto ciò che siamo
abituati a buttare nella pattumiera. Di tutto il materiale di scarto,
una parte può essere certamente riutilizzata, mi riferisco in
particolare a carta, vetro, plastica e metalli quali l’alluminio. Gli
enti locali hanno tutto l’interesse ad organizzare il ritiro dei rifiuti
mantenendoli separati per tipologia per un principio molto semplice,
cioè che il rifiuto che finisce in discarica costituisce un costo per la
collettività e quello che può essere avviato al riutilizzo può
costituire un ricavo. Infatti carta, plastica, vetro e metalli possono
essere riutilizzati e quindi venduti ricavando denaro spendibile per la
collettività. Ci sono esempi in Italia di come la raccolta differenziata
abbia dato ottimi frutti, Comuni che hanno tagliato sensibilmente le
tariffe della TARSU perché il ricavato degli scarti venduti era tale da
poter premiare i cittadini; altri Comuni hanno mantenuto inalterate le
tariffe ma hanno speso il ricavato della vendita dei materiali
riutilizzabili in verde pubblico o altro utile ad i cittadini.
In pratica, in cosa consiste la raccolta differenziata?
Non è altro che una cernita di rifiuti che, divisi per tipologia
direttamente dal cittadino, possono essere suscettibili di riutilizzo,
inviando quindi sempre meno rifiuti in discarica. E’ possibile vedere
lungo le vie della nostra città una quantità di differenti contenitori
per rifiuti, di diversa fattura (metallo o plastica) e di diverso colore
per distinguere meglio la destinazione dei nostri rifiuti. Vi sono
quindi contenitori per carta e cartone, per plastica, per vetro, per
batterie esauste, per medicinali scaduti, per il cosiddetto umido e
classici cassonetti per la restante tipologia di rifiuto. Oggi nella
nostra città la raccolta differenziata si assesta al 14 – 15 % del
quantitativo complessivo di rifiuto prodotto, percentuale
incredibilmente modesta e c’è da dire che si potrebbe fare di meglio. I
cittadini non si impegnano al massimo per favorire la raccolta
differenziata perchè in fondo, a causa della scarsa informazione che gli
enti locali forniscono, non sanno che fine fanno questi materiali e
quanto risparmio ci può essere ad impegnarsi un po’ di più; inoltre non
sanno, sempre a causa della carenza di informazioni a disposizione, cosa
il Comune faccia con il ricavato della vendita dei materiali
riutilizzabili. Certo, si tratta di impegnarsi un po’ di più ma non
basta, ci vuole anche dello spazio in più, perché per raggiungere
risultati ottimali ogni famiglia dovrebbe avere nella propria casa spazi
in cui collocare i diversi contenitori, per carta, plastica, vetro ed
altro ed avere la costanza di riporre ogni rifiuto nel giusto
contenitore.
Con la raccolta differenziata si otterrebbe un volume minore dei rifiuti
da inviare in discarica diminuendo così anche il disagio dei cittadini
che hanno la sventura di abitare nei pressi degli impianti di stoccaggio
definitivo dei rifiuti.
Veniamo però a qualche indicazione di tipo pratico per effettuarla al
meglio.
Abbiamo già accennato alla differente collocazione della parte organica
(umido) e la parte inorganica (secco) dei nostri rifiuti che devono
necessariamente essere tenuti separati. Incominciamo col dire che la
parte secca è costituita da secco riciclabile vetro, carta, plastica,
alluminio che vanno negli appositi contenitori di diverso colore, e
secco non riciclabile che va nei comuni cassonetti unitamente alla parte
umida, costituita da scarti alimentari quali bucce della frutta, residui
della pulizia delle verdure, fondi di caffè, ecc. Oggi questi rifiuti
vanno messi in uno stesso cassonetto, ma in un futuro ormai prossimo
l’umido dovrà essere tenuto separato da tutto il resto per poter essere
avviato agli impianti per la formazione di “compost” (si tratta di
sostanza organica trasformata in terriccio fertile per attività di
giardinaggio o agricole).
Per quanto riguarda invece il secco riciclabile, esso viene inviato
all’industria per poter essere riutilizzato per la produzione di
oggetti, i quali potranno concorrere sul mercato per prezzo più
conveniente essendo materia prima a basso costo.
CARTA
Per quanto riguarda la carta da macero, essa viene riciclata quasi
completamente essendo riutilizzata prevalentemente per la produzione di
carta e cartone adatti per imballaggi, non potendo essere decolorata (il
costo del procedimento di decolorazione rende non conveniente il
processo di riutilizzo della carta). Il vantaggio del recupero della
carta può essere riassunto in pochi punti:
• Risparmio di materie prime come acqua e legno;
• Vantaggio ambientale dato dal minore quantitativo di materiale in
discarica e dal minor bisogno di ricorrere al taglio di pioppeti e
boschi naturali per l’approvvigionamento del legno adatto alla
produzione della cellulosa;
• Vantaggio economico dato dal minor costo della materia prima.
Per avere un risultato ottimale ed avere quindi i vantaggi di cui si è
parlato, bisogna usare alcuni accorgimenti, non buttare nel
cassonetto alcune tipologie di carta come la carta oleata, carta unta o
sporca, carta mista a polietilene o alluminio.
PLASTICA
La plastica non costituisce un vero e proprio materiale inquinante ma,
per questioni legate al volume che occupa nelle discariche e per
questioni legate alle emissioni nocive in caso di combustione, è
preferibile comunque procedere alla sua raccolta separatamente dagli
altri rifiuti Può essere riutilizzata per fare nuovi manufatti e
pertanto può rappresentare un vantaggio enorme sempre perché materia
prima a basso costo.
Anche in questo caso per avere un risultato ottimale la plastica deve
essere pulita, sciacquata, ridotta di volume, schiacciata nel caso delle
bottiglie, per consentire il trasporto di volumi inferiori. Non vanno
assolutamente inseriti giocattoli, piatti, bicchieri e posate in
plastica, contenitori di prodotti tossici.
VETRO
Il vetro riciclato produce un doppio risparmio, in minori quantitativi
di materiale grezzo necessario ed in energia. Infatti in quanto al
minore quantitativo di materiale grezzo perché il vetro recuperato viene
aggiunto e mescolato al grezzo ed avviato alla fusione; in quanto al
risparmio di energia perché i cocci di vetro fondono a temperatura
inferiore a quella necessaria per la fusione delle materia prime e
questo si tramuta in risparmio di petrolio.
Così come per la plastica anche il vetro deve essere svuotato del suo
contenuto, risciacquato e deve essere separato dai tappi. Non vanno
assolutamente inseriti nel vetro scarti di ceramica, porcellana, lastre,
damigiane, lampadine e neon.
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In questo spazio verranno pubblicate a rotazione le foto di Chieti Scalo che meglio esprimono il disagio dei nostri concittadini.
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