| Una grande, gioiosa giornata di lotta per la dignità |
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| Rubriche - Pari opportunità per tutti | |||
| Scritto da Giustino Zulli | |||
| Domenica 13 Febbraio 2011 19:36 | |||
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Dovrebbe occuparsi un po’ di più delle difficoltà di molte donne lavoratrici che, assieme ai loro uomini, hanno molti problemi per iscrivere i propri figli e figlie agli asili nido. O alle crescenti povertà che costringono molte famiglie a rivolgersi alla Caritas per poter mangiare. Invece, la nostra “pasionaria” di destra, superando in estremismo la pur inarrivabile Daniela Santanchè (donna di grande fermezza, che nelle ultime elezioni politiche si è candidata con la Destra di Francesco Storace sputando veleno contro Berlusconi e che ora, come tutte le pecorelle smarrite, è tornata all’ovile venendo gratificata da un sottosegretariato) ha scritto, a proposito della bella e riuscita manifestazione di donne e uomini di Chieti non disposti a farsi berlusconizzare, delle cose indecenti di cui dovrebbe solo vergognarsi. Ma, poiché nel suo delirante comunicato (scritto e non capisco perché dall’Ufficio stampa del Comune di Chieti i cui addetti contribuisco anch’io a pagare con le mie tasse, visto che non si tratta di comunicazione istituzionale ma solo di una vomitevole opinione personale) ospitato su questo sito il 12.02.2011 h 14,36, ha scritto una serie infinita di stupidaggini, chiedo al Sindaco Di Primio di intervenire per evitare lo sconcio di utilizzare l’ufficio stampa per simili private esternazioni. E chiedo anche ai consiglieri di opposizione di presentare apposite interrogazioni per ristabilire almeno la correttezza formale dell’ufficio stampa del Comune di Chieti che dovrebbe essere usato, lo ripeto, solo per comunicazioni istituzionali e non per esternazioni personali. Dicevo delle stupidaggini: la prima è riferita “alla mobilitazione della sinistra contro il Governo”. L’iniziativa è partita da donne di diverso orientamento politico, non “dalla sinistra”. Tra le promotrici, Flavia Perina, direttrice del noto quotidiano comunista “Il Secolo d’Italia” e parlamentare del Fli e l’on. Giulia Bongiorno, altra iscritta a tutti i partiti marxisti-leninisti esistenti in Italia e nel mondo, puire lei approdata nel partito di Gianfranco Fini, altro noto esponente ell’ultrasinistra italiana. Il concetto di famiglia, cara signora De Matteo, non è stato sfaldato da chi, giustamente, si è battuto a suo tempo per divorzio, aborto e l’uso della pillola anticoncezionale (non abortiva: studi meglio…) ma da chi organizza i family-day e poi, con addirittura minorenni, le orge a base di sesso, droga ed altro facendo scorrere fiumi di soldi che offendono la dignità di tante oneste ragazze che lavorano e studiano. Contrariamente a lei, cara signora De Matteo, le donne di tutte le generazioni e ceto sociale che oggi sono scese in campo, assieme agli uomini, per tutelare la loro dignità, hanno sempre lottato, anche per lei che è stata a guardare, per obiettivi di emancipazione e lo hanno anche trasmesso alle loro figlie e ai loro figli. Ma, ripeto, dove è vissuta in questi ultimi 40 anni? In Papuasia? In Berlusconia? Le donne, quelle vere, che hanno lottato per le libertà, anche sessuali ma non solo,lo hanno fatto proprio per combattere il mercimonio e fare l’amore, che è la cosa più bella del mondo, per piacere, non per denaro. Altre stupidaggini: lei ha attaccato Fini, Casini e D’Alema che vivrebbero di politica, “l’unica fonte di guadagno”. Non è vero, ma lasciamo perdere. Mi dica, però, per cortesia, quali mestieri hanno fatto i Cicchitto, i Gasparri, gli Stracquadanio,i Razzi e tanti altri ai quali siamo noi a pagare gli stipendi, come paghiamo i suoi. Quindi, anche lei dopo 11 anni di assessora con Cucullo e adesso con Di Primio, sta vivendo, sia pure in parte, di politica. O no? Quando la smetterete di parlare usando due pesi e due misure sarà un gran bel giorno. Non ho parlato della manifestazione. E’ stata bella, partecipata, allegra, gioiosa, piena di vita. Parlano, senza bisogno di ulteriori commenti, le foto. Giustino Zulli Chieti, 13 febbraio 2011 (foto di Giustino Zulli e di ChietiScalo.it)
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Dedico queste riflessioni e le foto allegate-sperando che tante altre verranno pubblicate- alla signora Emila De Matteo, assessora comunale nientepopodimeno che alle politiche sociali.

