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Piazza Carafa: Progetto n°01 - studente Nazareno Lamonaca PDF Stampa E-mail
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Rubriche - Quasi Architetti
Scritto da Nazareno   
Lunedì 06 Agosto 2012 18:57

nazareno lamonacaIl progetto nasce con l'intento di andare a delineare un nuovo modo di abitare lo spazio, tenendo in considerazione non solo la forma urbana della città, ma anche l'utilizzo degli spazi e  i processi di trasformazione contemporanei in atto.


L'area di progetto è situata nel territorio urbano della periferia consolidata nella città di Chieti. 

 

Piazza-Carafa-Lamonaca-Nazareno

Le continue trasformazioni del territorio, dovute ad un "pieno" uso del suolo, hanno determinato alla formazione di un'area vasta di città frammentata, dovute da una conflittualità delle teorie urbane degli anni '60 che hanno determinato la struttura della città alla nascita, con il modernismo che da vita ad una nuova creazione di spazi che rispondono alle nostre attuali esigenze e domande. Vi è quindi la necessità di restituire a quei sistemi insediativi primari alla nascita della città, una qualità urbana ambientale e sociale, che prende in considerazione un nuovo modo di abitare lo spazio sia pubblico che privato, che mette in relazione molteplici aspetti che abbracciano le nuove forme della città, luoghi, in relazione ai continui mutamenti della società, ai diversi modi dell'abitare: "La città ci rispecchia. Rappresenta la società".
L'area di progetto sottoposta a studio si trova nell'immediata vicinanza alla stazione ferroviaria di Chieti Scalo, e si affaccia alla via principale di collegamento tra il centro storico di Chieti (Chieti "alta") e lo scalo, via Colonnetta. In particolare parliamo dell'area ATER realizzata negli anni 50/60 del secolo scorso, un'area che potrebbe offrire numerose funzioni che mettono in  relazione categorie quali quella pubblica/privata, ricco/povero, che invece allo stato di fatto sono contrapposte tra loro e non hanno nessun punto di riferimento comune.
All'interno di quest'area, è presente anche uno spazio di aggregazione, che prende il nome di Piazza Carafa, che assolve però a tutt'altro tipo di funzione quale quella di raduno per tossici, e di barriera separatoria tra i due edifici scolastici. Altri due importanti edifici dismessi, sono presenti nella zona intermedia degli edifici scolastici, che si affacciano su via Caramanico.
Edifici che possono dar vita ad un loro riutilizzo o alla formazione di nuove strutture che ospitano attività di tipo pubblico e di interesse scolastico. Nell'immediata vicinanza alle abitazioni ATER vi è un'altra struttura abbandonata che è quella dell'ex Cinema, dove è possibile anche qui gestire lo spazio a servizio pubblico, o di pertinenza alle residenze.
L'idea di progetto è quindi quella di affrontare i diversi problemi presenti nell'area, creando una piccola città all'interno di una più grande, che però si relaziona con essa al contrario di assumere una propria funzione autonoma, come avviene ora, distaccandosi dal contesto.
L'idea è quindi quella di dar vita a nuovi spazi "tematici" collegati tra di loro attraverso spazi pubblici che occupano gran parte dell'area: Area residenziale - Area percorsi e spazi pubblici - Area attrezzature e servizi pubblici e scolastici.

Piazza-Carafa-Lamonaca-Nazareno-01

Il progetto delle residenze nasce dalla semplice idea di 3 elementi, pensati come tre grandi monoliti, posizionati in modo da poter ottenere nella parte centrale aperta, uno spazio pubblico di attraversamento e di collegamento delle vie che fanno da cornice all'area di progetto. Questi tre grandi monoliti, presi singolarmente, vengono modellati, privati della materia interna, attraverso dei tagli che danno vita a 3 monoliti di dimensioni più piccole, collegati tra loro attraverso connettività realizzate con materiali "leggeri" a contrasto con la struttura monolitica.

Piazza-Carafa-Lamonaca-Nazareno-02

Questi tagli danno inoltre vita a spazi di diverso carattere, di diverse dimensioni e superfici, che ospitano diversi servizi pubblici e diverse tipologie di residenza, in risposta alle diverse domande e esigenze della società odierna. La pelle della struttura è in cls di cemento armato che viene tagliato, svuotato, per creare le bucature che permettono alla luce solare di illuminare gli spazi interni sia pubblici che privati. Queste bucature vengono ricavate sia tenendo in considerazione la percentuale minima di apertura equivalente ad 1/8 della superficie calpestabile dell'ambiente  interno da illuminare, sia prendendo in considerazione che le facciate est e ovest sono quelle soggette a ricevere il vento invernale e la luce del sole estivo. La facciata esposta a sud presenta il  taglio dove sono presenti le connettività e le pareti interne degli spazi, in modo da poter creare un' effetto di surriscaldamento delle pareti che fungono da "termosifoni"nel periodo invernale.
Importante è la presenza del giardino in piazza Carafa, che funge da "polmone verde" all'interno del quartiere, e che nel progetto va ad espandersi andando a scavalcare inglobandola a se anche l'edificio scolastico. Un'idea di verde che occupa gran parte del suolo grazie anche alla deviazione stradale che non separa più in due parti distinte il quartiere.

 

Commenti  

 
#2 RE: Piazza Carafa: Progetto n°01 - studente Nazareno LamonacaNazareno 2012-08-08 17:16
Ti ringrazio per i complimenti. Sono felice di constatare che quel che si svolge all'interno di un corso universitario, possa poi essere apprezzato anche all'esterno della facoltà. Questa è un'ottima opportunità che viene data a noi studenti, che ci permette di far conoscere le nostre idee e soluzioni progettuali di un "pezzo" di territorio importante della città di Chieti... Speriamo, possa portare buoni frutti!
 
 
+1 #1 RE: Piazza Carafa: Progetto n°01 - studente Nazareno Lamonacafrancesco scalzo 2012-08-08 12:01
COMPLIMENTI e grazie allo studente Nazareno Lamonica.

Evviva la cultura, evviva i giovani.

Sono convinto che al di la delle riluttanze, dell'inerzia burocratica, delle lungaggini (che ci mettiamo) di noi mediocri, il tempo darà ragione alla alla conoscenza, agli studi dei giovani, alla loro professionalità , premiandoli nelle loro scelte, visioni, studi.

Che dire di un ragazzo che per solo studio ha affrontato l'argomento Piazza Carafa dandone proposte e soluzioni altosonanti. Svicerando problemi dall'ex cinema Ariston, al disuso ex ufficio postale e all'abbandonato edificio ONMI.
Con rilevante cognizione di causa ha evidenziato la profondità del problema, prospettando una visione meritevole subito di lode.

Come al ns. Vate vien da dire: "perchè non abbiamo dei giovani Nazareno tra i nostri tecnici urbanistici..."

Guardiamo molto da più vicino il contributo che può dare alla nostra città la presenza della università!
 
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