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SECONDO APPUNTAMENTO CON SEMPREVIVO
di G.Zulli
Secondo appuntamento del salotto culturale “Semprevivo” che ha discusso
il tema “Chieti, città, cultura”- introdotto da una relazione del
professor Luigi Capasso, docente universitario e Presidente del Rotary
Club- che ha ruotato attorno ad alcuni intriganti interrogativi sui
quali, del resto, si discute da alcune decine d’anni in città. Chieti
città della cultura: è uno slogan o è un vero progetto? Se è un vero
progetto, perché non si investono i soldi necessari per poter
qualificare ancora meglio l’offerta culturale? E ancora: quando si parla
di Chieti, di quale parte si parla? Della parte alta o dello scalo? Di
quella storica o di quella moderna?
Il relatore, in sostanza, ha sostenuto che Chieti non è una sola città
ma ne racchiude due e attorno a questa affermazione, che farà certamente
discutere e sulla quale apriamo volentieri un dibattito sulle colonne
del nostro giornale, sono stati fatti molti riferimenti al fatto che,
pur essendo due città in una, non si è ancora riusciti a definire una
sua precisa identità per assoluta mancanza di programmazione che,
naturalmente, non è un problema che chiama in causa responsabilità degli
ultimi tempi. Una critica severa quella del professor Capasso- che ha
precisato di vivere nella nostra città da 25 anni proveniente da Napoli-
che ha anche sottolineato un’altra pecca relativa alla mancanza di un
coordinamento per poter programmare e magari anche integrare l’offerta
culturale pur presente in città ma che si disperde in tanti rivoli
proprio per mancanza di una regia che ne ottimizzi i risultati. Sono
stati sottolineati dal relatore, dal Presidente dell’Associazione
Aurelio Bigi, dai diversi interventi che si sono succeduti nel corso del
dibattito, tutti i temi dei quali si discute in città: dalla produzione
teatrale del Marrucino alla gastronomia, dal rifacimento della Villa
comunale alla ristrutturazione di piazza San Giustino, dal ritorno di
almeno una facoltà sul colle all’utilizzo dei tanti spazi vuoti
esistenti in città.
Spunti di discussione che dovranno continuare in tutte le sedi, magari
con confronti con gli amministratori della cosa pubblica, per rilanciare
il ruolo della città che deve andare oltre le pur meritorie iniziative
collegate alla settimana mozartiana, maggio teatino, presepe vivente,
teatro di strada e tutto ciò che viene realizzato anche per contribuire
a rilanciare l’economia cittadina.
Domani, sempre con inizio alle ore 18, sarà la volta del professor
Camillo Gasbarri che relazionerà sul tema “Il neoclassicismo a Chieti”.
Giustino Zulli
Articolo del 25 novembre 2008
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